pH terreno: guida e consigli su come monitorarlo

pH terreno - suolo

Ti sei mai chiesto cos’altro puoi fare per aiutare le tue piante a crescere forti e sane? Prova a testare il pH del tuo terreno! Le piante robuste partono dal suolo e mantenere un terreno sano e rigoglioso è il primo passo verso un raccolto di successo.

Questa guida completa aiuterà chiunque abbia appena iniziato col testare il pH del terreno. (E anche i coltivatori esperti potranno imparare qualcosa di nuovo!) Nella prima parte, tratteremo tutto da “Cos’è il pH?” agli elementi e agli eventi che influenzano il pH del terreno e come risolvere eventuali problemi. Dopodiché esamineremo tutti i diversi metodi e strumenti di analisi del suolo, così avrai tutte le informazioni necessarie per scegliere il miglior strumento per le tue analisi del suolo.

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  1. Cos’è il suolo?
  2. Che cos’è il pH?
  3. Perché testare il pH del suolo?
  4. Cose che influenzano il pH del suolo
  5. Intervalli di pH ottimali del suolo
  6. Come testare il pH del suolo
  7. Opzioni di test del pH del suolo
  8. Cura e manutenzione dell’elettrodo pH del suolo

Cos’è il suolo?

Il suolo è lo strato più superficiale della Terra e viene definito come un’entità naturale composta da solidi (50%), acqua (25%) e aria (25%). La componente solida è costituita da:

  • Sostanza inorganica (45%). Le particelle minerali compongono la parte inorganica del suolo e a seconda delle loro dimensioni, si suddividono in sabbia, limo e argilla.
  • Sostanza organica (5%). La parte organica è formata da tessuti vegetali ed animali a diversi stadi di decomposizione. Queste sostanze organiche influiscono su molte delle caratteristiche del suolo stesso, come ad esempio la fertilità. Infatti la sostanza organica del suolo è fonte indispensabile di molti nutrienti essenziali per la crescita e il sostentamento delle piante.

Ci sono cinque fattori principali che influenzano la formazione del suolo: clima, organismi, geologia di un’area, topografia e, infine, tempo. Con tutte queste variabili il suolo varia notevolmente da un luogo all’altro, anche all’interno di aree relativamente piccole.

Che cos’è il pH?

l pH è definito come una scala di misura utilizzata per esprimere il carattere acido o basico delle soluzioni. Quando verifichi il pH, stai misurando la quantità di atomi di idrogeno che portano una carica positiva.

Maggiore è la concentrazione di ioni idrogeno, più acido è il campione. Più bassa è la concentrazione di ioni idrogeno, più basico è un campione.

pH terreno - scala del pH
  • Le sostanze acide hanno un pH inferiore a 7 sulla scala del pH. (Succo di limone, vino, birra etc.)
  • Le sostanze basiche o alcaline hanno un pH maggiore di 7. (Acqua di mare, sapone etc.)
  • Il pH 7 è completamente neutro, condizione tipica dell’acqua pura a 25°C

Perché testare il pH del suolo?

Un pH corretto del terreno è essenziale per garantire una crescita ottimale delle piante e una buona resa delle colture, perché consente alle piante di essere liberamente disponibili per le sostanze nutritive. Testare il pH del terreno aiuta inoltre a determinare quali piante sono più adatte in una determinata area.

A volte il terreno ha bisogno di integratori, come fertilizzanti e regolatori del pH, affinché le piante possano prosperare.

Fattori che influenzano il pH del suolo

Molti fattori possono influenzare il pH del tuo terreno. I più comuni sono:

Clima

I climi più secchi o le regioni che sono sottoposti a periodi di siccità avranno un pH del terreno più alcalino. Poiché non essendoci molta acqua che penetra attraverso il terreno, i minerali e i sali si concentrano, aumentando il pH.

Piante

Le piante autoctone e l’ecologia locale possono determinare il pH iniziale del tuo terreno. Il terreno sottostante ad un manto erboso è solitamente meno acido, mentre i terreni con molti alberi tendono ad essere più acidi. Ciò è dovuto alla presenza di più materiale in decomposizione (foglie) vicino agli alberi. La stessa coltura che stai coltivando può persino alterare il pH del terreno.

Acqua di irrigazione

L’acqua che usi per irrigare le tue colture influenzerà anche il pH del tuo terreno. Se l’acqua utilizzata è più acida o più basica del terreno che sta irrigando, il pH del terreno cambierà.

Anche l’acqua che entra in contatto con materiale in decomposizione nel terreno (come le foglie, ad esempio) può far scendere il pH, perché la materia in decomposizione rilascia anidride carbonica che si mescola con l’acqua, con la possibilità di formazione di acidi.

pH terreno - irrigazione

Tipo di terreno

La tipologia di terreno (presenza di granito, scisto, calcare etc.) determina se il terreno è più acido o più basico. Le aree con molto scisto tendono ad essere più acide, mentre le aree ricche di calcare sono più basiche.

La consistenza del terreno determinerà anche quanto sia facile o difficile regolare il pH; questo è noto come capacità tampone del suolo. I terreni sabbiosi hanno una capacità tampone inferiore rispetto a terreni con maggior presenza di argilla. Risulta più difficile modificare il pH dei terreni con capacità tampone più elevate (ad esempio terreni argillosi).

Fertilizzanti

La fertilizzazione del terreno è molto importante per ottenere raccolti migliori ed avere piante prosperose. Poiché il pH influirà sulla disponibilità di nutrienti per le piante, è importante controllare il pH del terreno prima e dopo l’aggiunta di qualsiasi tipo di fertilizzante. Conoscendo il pH puoi decidere la tipologia e la quantità di fertilizzante di cui si ha bisogno.

I fertilizzanti azotati artificiali (ad esempio Calciocianammide) tendono ad abbassare maggiormente il pH nei terreni. Il fertilizzante organico (letame, guano) acidifica il terreno una volta che viene a contatto con l’acqua, a causa degli acidi organici solubili che contiene.

Disponibilità di nutrienti

Le piante non riescono ad assorbire i nutrienti se il pH del terreno è troppo basso o troppo alto. Quando il pH del terreno è molto basso, i nutrienti come calcio e fosforo si legheranno ad altre sostanze nel terreno. In questo modo, quando i nutrienti si legano, le piante non saranno in grado di assorbire ciò di cui hanno bisogno per crescere.

La maggior parte dei nutrienti è disponibile quando il terreno è leggermente acido, ma piante diverse prosperano in intervalli di pH diversi a seconda delle loro specifiche esigenze di nutrienti. Se il pH è troppo basso, può verificarsi tossicità da alluminio. Quando ciò accade, l’alluminio non si lega e le piante lo assorbono a livelli tossici.

Se il pH è troppo alto, i nutrienti come il ferro si legano. Senza un adeguato assorbimento di ferro, le piante perderanno la loro clorofilla e inizieranno a ingiallire, indicando che le piante non possono più produrre cibo da sole. L’avvelenamento da molibdeno può verificarsi anche in terreni con pH alcalino, con conseguente rallentamento dei raccolti.

pH del suolo: Capacità di assorbimento degli elementi al variare del pH

Intervalli di pH ottimali del suolo

Le tipologie di piante che prosperano in terreni più acidi sono: meli (pH 5 – pH 6,5), patate (pH 4,5 – pH 6) e orchidee (pH 4,5 – pH 5,5). Le piante che amano valori alcalini di terreno sono: acacia e noci (entrambi amano il terreno tra pH 6 – pH 8).

Per capire il miglior pH per le tue esigenze, fai un po’ di ricerche sul tipo di piante che vuoi coltivare. Il terreno naturale è in genere compreso tra pH 4 e pH 8.

Tipi di trattamenti per il suolo

Terreno troppo acido? Le opzioni per il trattamento per alzare il valore sono integrare il suolo con calce, carbonato di calcio e gusci d’uovo macinati. Se il terreno risulta troppo basico si possono aggiungere gesso, solfato di ferro, acido solforico o cloruro di calcio.

L’irrigazione frequente del terreno può aiutare ad abbassare il pH se risulta troppo alto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non innaffiare eccessivamente le piante se il trattamento del terreno è in un’area piantumata. Ciò può causare l’insorgere di malattie e i nutrienti possono essere diluiti o lavati via.

Il consiglio di Hanna: anche il costo dei materiali e le dimensioni dello spazio di piantagione influiranno sul modo in cui tratti il ​​terreno. Ad esempio, è molto più praticabile e conveniente trattare un piccolo orto di casa con gusci d’uovo macinati piuttosto che farlo in diversi ettari di campo.

Come misurare il pH del suolo

I due modi principali per testare il pH del suolo da campioni di terreno sono il test tramite “slurry” (una miscela di acqua, con solidi in sospensione) e il test diretto del suolo. È importante che i campioni di terreno e le prove avvengano negli stessi punti e con lo stesso metodo ogni volta, per garantire la riproducibilità dei risultati ed avere valori comparabile.

Test del pH tramite “slurry”

Il metodo “slurry” consente di ottenere un campione rappresentativo e la misurazione di un’intera area con un solo test. Poiché il pH del terreno può variare all’interno di una piccola area, assicurati di prelevare un campione rappresentativo. Il terreno dovrebbe essere prelevato dalla stessa profondità sotto la superficie ogni volta che si esegue il test.

Quando usi il metodo della sospensione, ti consigliamo di prelevare due campioni di terreno: uno vicino alle piante ed uno più lontano, mantenendo separati questi due campioni. Anche se questo significa un po’ di lavoro in più, otterrai misurazioni più accurate poiché la quantità di sostanze nutritive, i tipi di terreno e il contenuto di umidità possono variare in un’area coltivata.

Tutte queste cose influenzano il pH del terreno, quindi è importante monitorare il pH in molti punti.

Come misure il pH del suolo usando il metodo “Slurry”

  1. Raccogli del terreno dall’area di prova.
  2. Prendi il campione omogeneo e aggiungi parti uguali di terreno e acqua distillata o deionizzata in un rapporto 1:1. Quindi, per 25 grammi di terreno aggiungere 25 ml di acqua.
  3. Mescola il campione per 5 secondi.
  4. Lascia riposare per 15 minuti.
  5. Ricomincia ad agitare il campione dopo 15 minuti ed esegui la misurazione.

Video: come preparare un “slurry” del terreno (1 minuto e 40 secondi)

Test diretto del pH nel suolo

Il test diretto del pH del terreno offre il vantaggio di non dover prelevare campioni di terreno, poiché il pH viene testato direttamente nel terreno.

Come misurare il pH direttamente nel suolo

  1. Usando una trivella o un punteruolo/perforatore, fare un buco nel terreno. Il foro deve essere della stessa profondità ogni volta che si esegue il test per evitare discrepanze di pH.
  2. Aggiungi dell’acqua distillata o deionizzata nel foro; il terreno deve essere umido ma non saturo d’acqua.
  3. Inserisci l’elettrodo pH nel foro e lascia che la lettura si stabilizzi.

Strumenti per misurare il pH del suolo

Ora che abbiamo esaminato il terreno e abbiamo visto quanto sia importante il pH, parliamo di cosa si può utilizzare per testare il pH del terreno. Abbiamo ristretto il campo a quattro gruppi principali: cartine tornasole, Test Kit per analisi del suolo, tester tascabili digitali e misuratori portatili.

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Cartine tornasole

pH terreno - cartine tornasole

Pro: economico

Contro: difficile da leggere, scarsissima precisione, costi nascosti

Le strisce reattive per il pH (conosciute anche come cartine tornasole) sono strisce di carta saturate con coloranti sensibili al pH. Se esposte a una sostanza umida, le strisce cambieranno colore rispetto al pH di quella sostanza. Questo cambiamento di colore corrisponde a una cartella colori fornita con le strisce. Questo metodo è rapido, facile ed economico, ma presenta molti svantaggi.

Il terreno è di colore molto scuro, anche se mescolato con acqua. Il colore fangoso potrebbe macchiare le strisce reattive e renderle difficili da leggere. Anche quando si nota un cambiamento di colore, è soggettivo poiché i colori possono apparire diversi a seconda dell’illuminazione, nonché da persona a persona. Questo porta a risultati incoerenti e scadenti.

Test kit per analisi del suolo

Pro: Facile da usare, tutto compreso

Contro: sono necessari più kit, difficile da leggere e smaltire, numero limitato di test

I test kit sono come le strisce reattive in quanto sono facili da usare, ma presentano anche loro diversi inconvenienti. L’uso di un test kit comporta l’aggiunta di terra, acqua distillata o deionizzata e alcuni prodotti chimici (questi saranno inclusi quando si acquista un kit). Le sostanze chimiche reagiscono con i livelli di pH nel campione per creare un cambiamento di colore. Come le cartine tornasole, il cambiamento di colore sarà soggettivo e le letture varieranno tra persone diverse.

I test kit hanno una risoluzione inferiore rispetto agli strumenti digitali (pHmetri o fotometri), generalmente compresa tra 1 o 0,5 punti pH, e solitamente hanno una scala pH limitata.

Il numero di test eseguiti con un test kit è limitato al numero di reagenti inclusi. I kit regolari includono reagenti sufficienti per un numero compreso tra 1 e 10 test. Lo smaltimento di queste sostanze chimiche pone un altro problema; le composizioni chimiche variano da produttore a produttore e molte non possono essere semplicemente gettate nello scarico o nella spazzatura.

Tester digitali per pH del suolo

Pro: formato tascabile, migliore precisione, facile da pulire

Contro: necessita di piccole manutenzioni

I tester tascabili per pH del suolo sono strumenti digitali e portatili che utilizzano un elettrodo per pH. La lettura mediante elettrodo pH assicura una precisione molto maggiore rispetto ai kit o alle cartine tornasole. L’elettrodo pH misura il pH direttamente nel terreno o nella miscela e visualizza il risultato sul display.

I tester hanno meno fattori che interferiscono con la lettura, rispetto ai kit “occhiometrici”. Non devi più preoccuparti che il campione di terreno scuro interferisca con il cambiamento di colore, né considerare l’incertezza dovuta alla soggettività nell’interpretazione del risultato. Molti tester hanno anche una risoluzione e una precisione molto più elevate, generalmente tra 0,1 e 0,01 unità di pH.

I tester per il pH del terreno consentono di eseguire facilmente le analisi direttamente sul campo. Alcuni tester inoltre sono impermeabili e possono quindi essere utilizzati in ambienti umidi senza influenzare le letture.

Al variare della temperatura cambierà anche il comportamento dell’elettrodo; questo può influenzare le letture del pH. Per aiutare a contrastare questo problema, alcuni tester per le analisi di pH del suolo dispongono di una compensazione automatica della temperatura, una funzione che consente al dispositivo di correggere l’errore dovuto alle variazioni di temperatura.

Questi pratici strumenti richiedono qualche attenzione in più nella manutenzione. In particolare, sono necessarie tre azioni:

  • calibrare regolarmente
  • mantenere sempre idratato il bulbo dell’elettrodo
  • utilizzare una soluzione di pulizia per rimuovere i residui di terreno dall’elettrodo.

Ulteriori informazioni sulla cura di un elettrodo pH sono disponibili qui sotto, al capitolo “Cura e manutenzione”.

pHmetri portatili per analisi del suolo

Pro: precisione da laboratorio, personalizzabile, dotazione completa, funzioni avanzate (memorizzazione, risoluzione millesimale, ecc)

Contro: maggiore investimento

I misuratori di pH portatili del suolo sono uno scalino sopra rispetto ai tester. Un po’ più grandi dei tester, i pHmetri portatili per terreno offrono molte funzioni, dalla registrazione dei dati, alla risoluzione millesimale, fino ai messaggi di aiuto durante la calibrazione e di avviso sullo stato della sonda.

Tutti i pHmetri portatili hanno la compensazione automatica della temperatura; sono forniti con un sensore di temperatura integrato o con una sonda di temperatura separata. Le analisi del suolo sono molto precise, con risoluzioni a partire da 0.001 pH. Entrambe queste funzioni danno letture con un’elevata precisione. Alcuni di questi strumenti sono in grado di fornire inoltre i dati GLP (Good Laboratory Practice), che includono data, ora, tamponi di calibrazione e dati registrati. Tutto ciò dà tracciabilità delle tue letture.

Alcuni pHmetri sono dotati di una funzione di diagnostica degli elettrodi chiamata CAL Check™. Lo strumento controllerà le condizioni dell’elettrodo e dei tamponi pH durante la calibrazione.

Cura e manutenzione dell’elettrodo pH del suolo

La cura e la manutenzione adeguate dell’elettrodo pH sono essenziali. Un’adeguata cura degli elettrodi ne prolungherà la vita utile.

Scarica le nostre guide sul pH

Pulisci regolarmente

Quando si esegue una misura del pH del terreno, è importante pulire adeguatamente l’elettrodo del pH poiché il terreno può ostruire la giunzione. Se rimangono dei residui di terreno attaccati all’elettrodo, puoi sciacquarlo con acqua distillata, o anche sotto l’acqua del rubinetto.

Successivamente immergilo in una soluzione di pulizia, appositamente formulata per i depositi di terra o humus. Entrambe le soluzioni aiutano a rimuovere i residui lasciati dopo il risciacquo degli elettrodi. La soluzione di pulizia per i depositi di terreno è ottima per campioni agricoli generici; la soluzione di humus è più idonea ai terreni altamente organici (come il compost).

La pulizia dell’elettrodo garantisce la massima efficienza e precisione durante le letture del pH. Dopo aver utilizzato una soluzione di pulizia, l’elettrodo deve essere sempre posto nella soluzione di conservazione. Le soluzioni di pulizia sono disponibili in diversi formati, in bustine monouso oppure in flaconi.

Calibra spesso

La calibrazione del tuo elettrodo ti darà la massima precisione durante le analisi del pH. La calibrazione aiuterà a mantenere sempre efficiente l’elettrodo, correggendo eventuali errori o derive nella letture.

Infatti la risposta dell’elettrodo cambia nel tempo, a causa dell’invecchiamento e di altri fattori. È importante calibrare su almeno due punti di pH che racchiudono il valore di pH previsto.

Suggerimento Hanna: si consiglia la calibrazione giornaliera, ma se riesci a tollerare un piccolo errore nella misurazione, è possibile eseguirla anche con una frequenza minore.

Suggerimento Hanna: si consigliano tamponi pH freschi ogni volta che si calibra un elettrodo. Questo ti darà la migliore calibrazione possibile.

Conservazione

La parte più importante dell’elettrodo pH è il bulbo sensibile, situato nella parte inferiore dell’elettrodo. Il bulbo è realizzato in un particolare vetro sensibile agli ioni idrogeno. È importante mantenere il bulbo idratato, per garantire l’equilibrio nell’elettrodo e letture stabili.

Una corretta idratazione significa conservare sempre l’elettrodo in una soluzione di conservazione. La conservazione in altri liquidi, come acqua distillata o deionizzata, può danneggiare il bulbo di vetro e causare letture del pH lente e imprecise.

Contatti

Per assistenza nella scelta migliore per le tue esigenze di test, contattaci a:

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